Teatro Sociale

Dopo che Mantova fu unita al Regno d’Italia nell’ottobre 1866, si ebbero la visita del re Vittorio Emanuele il 16 novembre dello stesso anno e quella di Garibaldi il 9 marzo successivo.
Entrambi parlarono ai mantovani nel Teatro Sociale, come ricordano due lapidi murate sulla facciata dell’edificio.
Ma nessi ben più intrinseci associano il Teatro Sociale al Risorgimento.
Tra i novanta nobili e borghesi che ne promossero la costruzione nel 1822 figurano numerosi protagonisti del movimento nazionale mantovano.
Venne realizzato, tra il 1817 e il 1822, dal noto architetto ticinese Luigi Canonica, La facciata si presenta con un peristilio d'ordine ionico a sei colonne e frontone triangolare, mentre la sala è composta da tre ordini di palchi e due di galleria.
Si deve tener presente che con l’apertura del nuovo teatro Mantova poteva più strettamente integrarsi nel circuito nazionale del melodramma, il genere che più concorse nell’Ottocento all’unificazione dei consumi e dei gusti musicali da Milano a Messina, costituendo perciò un fattore particolarmente importante del processo di definizione e di diffusione dell’identità italiana.
Sito espositivoDentro
IndirizzoPiazza Felice Cavallotti 36 A, 46100, Mantova, Italia
Telefono3761974836