Seminario Vescovile

Il Seminario di Mantova fu istituito nel 1594 dal vescovo Francesco Gonzaga (1546-1620).
L’edificio che lo ospita, in origine un’ala del Palazzo Vescovile situato accanto alla cattedrale, fu oggetto di rilevanti trasformazioni nel primo Ottocento: facciata e cortile a doppia loggia sono un esempio di stile neoclassico.
Intorno alla metà dell’Ottocento l’ampia componente del clero mantovano che fu partecipe degli ideali nazionali ebbe come guida un gruppo di docenti del Seminario.
Di questo gruppo, il cui leader fu Enrico Tazzoli, fecero parte tra gli altri Giuseppe Pezza-Rossa, Giuseppe Muti, Tullo Grandi, Cesare Bozzetti, Giovan Battista Avignone, Luigi Martini, Ferdinando Bosio, Giuseppe Ottonelli.
Li accomunava l’ideale di una religione non soffocata dal dogmatismo, imperniata su verità «persuadenti per la loro intima ragionevolezza e purificata da pregiudizi e superstizioni, impegnata a contribuire attraverso le opere al progresso degli uomini.
Non pochi di questi sacerdoti, oltre che attivi nella rivoluzione del 1848, furono coinvolti nella cospirazione mazziniana del 1850-1852 nota come congiura di Belfiore.
Enrico Tazzoli, uno dei capi della cospirazione, arrestato dopo la scoperta della trama e processato da un tribunale militare austriaco, fu impiccato sugli spalti di Belfiore il 7 dicembre 1852.
Altri due sacerdoti membri della congiura conobbero la medesima sorte: Giovanni Grioli era stato fucilato il 5 novembre 1851; Bartolomeo Grazioli sarebbe salito sul patibolo il 3 marzo 1853.
Sito espositivoDentro
IndirizzoVia Fratelli Cairoli 20, 46100, Mantova, Italia
Telefono0376/402267