Casa del Mantegna

L’edificio risponde a uno schema geometrico: un cubo con una cavità cilindrica nel mezzo.
Il cilindro è un adorabile cortiletto che però, in origine, pare potesse essere una sala coperta da cupola con apertura circolare sul centro.
È indubbio l’influsso sull’opera di Leon Battista Alberti e, forse, anche quello del Fancelli.
I lavori di costruzione iniziarono nel 1476 ma difficoltà economiche li fecero durare a lungo così che l’artista vi entrò in un momento imprecisato tra il 1494-1496 e soltanto cinque anni dopo fu costretto a vendere la dimora al marchese Francesco II.
La casa rimase ai Gonzaga fino al 1607 per poi essere venduta a privati.
Oggi l’edificio ospita esposizioni temporanee.
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