Casa di Giulio Romano

Uno dei primi esempi di progetto di un artista per se stesso.
Il Romano passò a servizio di Federico II Gonzaga nel 1524 e realizzò la sua residenza in Contrada Larga, oggi via Carlo Poma 18, nel 1544, solo qualche anno prima della morte avvenuta nel 1546.
La facciata dell’edificio è oggi alterata nelle proporzioni originarie da un ampliamento per opera di Paolo Pozzo nel 1800 ma esprime ancora lo spirito del manierismo del Romano.
L’artista offre elementi del proprio stile come le finestre a edicola circoscritte da archi.
All’ingresso, in una nicchia, è ospitata una statua greca di Mercurio restaurata dal Primaticcio.
Al piano nobile della casa si trova un vasto salone ornato da un grande camino impreziosito da stucchi che furono ammirati anche dal Vasari.
Sulle pareti il Romano, con i suoi allievi, dipinse a fresco finte statue di divinità pagane.
L’edificio resta di proprietà privata.
(Irene Girardini)
Sito espositivoFuori