Illuminazione portici centro storico

Vista la non uniformità nella conformazione dei portici cittadini (altezze, profondità, passi diversi e volte, parti piane articolate in modo difformi) è stato sviluppato un pensiero sulla luce che mette in evidenza gli aspetti da valorizzare, seguendo modalità di illuminazione che si adattino agli spazi, sottolineando gli aspetti architettonici che di volta in volta ne caratterizzano la forma.

La luce descrive le geometrie del sistema porticato divenendo organica ad esso. Si lavorerà, pertanto, sulla asimmetria con una luce laterale che accompagnerà in modo discreto il percorso. La scelta di illuminare lateralmente ha sia una matrice razionale, pratica che architettonica.

Le intenzioni progettuali si declinano in due macro insiemi di illuminazione, una relativa alle parti voltate e una alle parti piane. Per quanto riguarda la prima tipologia la scelta prevede una illuminazione laterale e orientata verso l’alto che descrive le forme della volta stessa e che con il medesimo apparecchio applicato alle catene permette anche l’illuminazione della pavimentazione sottostante.
Le porzioni piane dei portici, relative soprattutto a parti di corso Umberto Primo, via Verdi, piazza Marconi e Mantegna, recuperano il pensiero della luce laterale e lo traducono adattandolo alla nuova conformazione, orientando gli apparecchi, applicati ai solai piani, verso il basso. Qui il tema diventa la profondità, che la luce modula attraverso l’intensità di alcuni momenti, per dare alla percorrenza dei portici un ritmo legato alla storia che l’attuale forma ci racconta.

Alcune parti dei portici presentano situazioni che non permettono il posizionamento degli apparecchi sopra descritti, qui sfruttando le cornici poste al sopra delle vetrine dei negozi si è previsto il posizionamento di apparecchi lineari per l’illuminazione delle parti voltate e ove possibile integrati con corpi illuminati posti a catena con luce solo verso il basso.