Conferenza Stampa Presentazione Mantova Capitale italiana della Cultura

24/03/2016

“La cultura cambia la vita delle persone, con la cultura possiamo cambiare la città”. Parole cariche di entusiasmo quelle pronunciate dal sindaco di Mantova Mattia Palazzi in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’anno targato Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016 al Foyer Toscanini presso il Teatro alla Scala di Milano.

Un programma ricco di eventi in cui la cultura si manifesta in tutte le sue innumerevoli sfaccettature: dall’arte all’architettura, dalla musica al teatro, dal cinema alla riscoperta dei tesori della città. Senza dimenticare la volontà di condividere emozioni e suggestioni in questo lungo viaggio che accompagnerà cittadini e visitatori per tutto il 2016.

Tradizione, importanza della memoria storica, ma anche nuove tecnologie al servizio della collettività. “Mantova sarà la prima phygital city italiana”, dichiara il sindaco Palazzi. Una app “Mantova” realizzata da Fabbricadigitale, un sito web (www.mantova2016.it) e profili social (Facebook, Instagram e Twitter) per comunicare con gli utenti in tempo reale. La piattaforma tecnologica permette di sperimentare un’interazione inedita tra il modo fisico e digitale, offrendo la possibilità a turisti e cittadini di scoprire i luoghi di interesse e gli eventi, fornendo informazioni utili sugli stessi e proponendo itinerari personalizzati a seconda dei gusti degli utenti.

Esperienza digitale, ma non solo. Un ricco programma di eventi coinvolgerà associazioni, privati, Enti ed un folto numero di volontari.
Sostegno per le iniziative culturali anche da parte di Regione Lombardia sempre “attenta al territorio”, come ha ricordato il governatore regionale Roberto Maroni. “Non potevamo certo mancare, Mantova si merita tutto l’appoggio necessario”. Tra gli appuntamenti annunciati da Maroni una grande manifestazione sui siti Unesco per mostrare al mondo le bellezze della città e l’organizzazione della Festa della Lombardia, il 29 maggio, con la consegna dei premi Rosa Camuna ed il lancio dell’anno del turismo lombardo proprio nella città dei Gonzaga.

A fargli eco l’Assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia Cristina Cappellini che ha ribadito la totale collaborazione della Regione nei confronti di Mantova con proposte, idee e obiettivi “che hanno arricchito la progettualità della città al fine di valorizzare il più possibile il patrimonio culturale”.

Totale disponibilità anche da parte di Fondazione Cariplo, che proprio quest’anno festeggia i 25 anni di attività. “La cultura è importante sia sotto l’aspetto sociale, umano che in termini di occupazione - commenta il presidente Giuseppe Guzzetti - e gli appuntamenti previsti nell’ambito di Mantova 2016 si collegano al meglio con le iniziative sostenute dalla nostra Fondazione”.

Mostre, laboratori per bambini, concerti, rassegne teatrali e cinematografiche, installazioni ed eventi letterari accompagneranno turisti e cittadini in questo percorso culturale da vivere senza soste. “La prima produzione del Centro Internazionale di Arte e Cultura di Palazzo Te consisterà nell’installazione che porta la firma di Stefano Arienti- svela il Presidente Stefano Baia Curioni- intitolata “Quadri da un’esposizione”, ovvero un omaggio alla pittura mantovana del Novecento, con oltre 200 opere di artisti locali finora conservate nei depositi del Museo Civico di Palazzo Te; in seguito vi saranno ulteriori progetti espositivi nonché un evento con protagonista Brian Eno, icona della cultura contemporanea”.

Attenzione anche sui principali festival della città con proposte accattivanti e suggestive: da Festivaletteratura, con una serie di eventi da vivere durante l’anno oltre al classico appuntamento di settembre, a Mantova Chamber Music Festival “Trame Sonore”, con capolavori della grande musica classica in location suggestive, da Mantovamusica, con 45 concerti in programma allo storico Mantova Jazz Festival.

Un anno tutto da scoprire in una città, Mantova, illuminata a festa sotto il segno della cultura.
Ruolo di Fondazione Fitzcarraldo
Il ruolo di fondazione Fitzcarraldo e Artlab, che è all’undicesima edizione, è essere assolutamente a proprio agio perché questo Artlab è un incontro internazionale. Si chiama Artlab territori, cultura e innovazione. È un punto di incontro, storico per quanto possano essere storiche dieci edizioni, tra i decisori, pubblici e privati, quindi imprenditori, il mondo delle fondazioni, amministratori pubblici e gli operatori, artisti, studiosi che affrontano con una dimensione trasversale e senza reticenze i temi di attualità rispetto alla cultura come dimensione in tutte le politiche, in tutte le dimensioni, della vita pubblica.
Eventi
Quindi non tanto la cultura come settore, ma la cultura nelle politiche pubbliche. L’arte, la cultura, è il welfare. L’arte è la cultura rispetto al mondo delle imprese, l’arte è la cultura per lo sviluppo economico e quindi in tutte queste dimensioni. È un incontro che durerà tre giorni ed ha un programma molto fitto, che stiamo preparando. Abbiamo costruito quest’anno degli eventi satellite. Ci sarà una puntata milanese a maggio, una a Macerata ed una a Lecce, che poi porteranno, a fine settembre, ad Artlab. Porterà a Mantova alcune centinaia di operatori italiani ed internazionali. È gratuito e le sessioni sono aperte a tutti, ci sono pochissime sessioni, due saranno al massimo, plenarie. La gran parte del tempo è in seminari workshop.
Laboratorio
Il tratto fondamentale è, appunto, un laboratorio su cui si ragiona su politiche, pratiche e progetti, cercando di mettere insieme le lezioni che tutti hanno imparato dall’esperienza, le buone e le cattive lezioni, per andare avanti nel segno dell’innovazione non come slogan, ma come modalità di cambiare le cose nella gestione, nella pratica artistica e culturale.
Museo Diocesano
Come museo diocesano e come diocesi di Mantova perché oggi rappresento entrambi, ci sono almeno tre cose importanti. Sono piccoli segni, ma sono importanti a mio avviso. Da un lato è stato anche ricordato prima dai relatori; è stato ricollocato al suo posto il cupolino del campanile della basilica palatina di Santa Barbara; quindi è un po' un segno dell'uscita dall'emergenza del terremoto che ha colpito soprattutto la diocesi di Mantova in quanto gran parte delle chiese del basso mantovano, erano circa 90, sono state colpite duramente dal terremoto del 2012, quindi è un primo segno di rinascita.

Il secondo segno che riguarda la città di Mantova, è una piccola cosa, un piccolo accordo che abbiamo fatto con il Touring Club. La basilica di sant'Andrea che uno dei luoghi più visitati in città, viene tutta aperta anche nella pausa pranzo.
Normalmente erano chiuse le basiliche, le chiese, da mezzogiorno alle 3 per agevolare le visite turistiche, per agevolare i turisti che speriamo siano ancora più numerosi; le chiese saranno aperte, soprattutto la basilica di sant'Andrea sarà aperta e infine il museo diocesano, che è la sua vocazione.

Un museo non è soltanto un luogo dove si conservano opere d'arte, ma anche un luogo dove si promuove e si fa valorizzazione, non solo delle opere che si hanno, che sia ha l'onere, e l'onore di conservare ma anche attraverso prestiti si fanno iniziative e mostre; a parte l'apertura recente di una piccola mostra, ma che sarà permanente di una collezione di monete romane antiche che testimoniano la storia dall'età greca al primo periodo dell'impero bizantino nella monetazione, che si può collegare ad alcuni segni che Mantova ha dell'antichità romana.

Abbiamo anche l'intenzione di affiancare una mostra a quella relativa all'arte contemporanea di cui parlavano i relatori prima, perché il 17 aprile apriamo una mostra di opere del '900, soprattutto della prima metà del '900 su Mantova, il paesaggio mantovano e l'acqua, sulla ritrattistica mantovana di quel periodo, sono circa 70 opere, gli artisti mantovani della prima metà del novecento.
Quindi possono essere le radici dell'arte contemporanea che ancora oggi viene prodotta e quindi sono un completamento a nostro avviso importante rispetto a iniziative... Questo percorso che continua dal passato e si tramuta nel presente, poi al futuro. Grazie mille.

Le immagini della conferenza stampa