Cartiera Burgo

Nervi coniuga ai massimi livelli ingegneria e architettura, sviluppando le sue teorie sperimentali e di ricerca sul cemento armato, utilizzato come duttile "pietra fusa".
Esigenze: L’edificio doveva essere un supporto e un involucro alla macchina continua più grande d’Italia: in un percorso di oltre 100 m.
l’impianto trasformava la pasta legno in carta da giornale e la avvolgeva in grosse bobine a una velocità di quasi mille metri al minuto.
Per tutta la lunghezza della facciata, di oltre 160 m., non si dovevano creare interruzioni a sostegno della struttura.
Inoltre, il progetto doveva prevedere la possibilità di affiancare un’altra macchina delle stesse dimensioni, con conseguente raddoppio dell’area necessaria.
Soluzione: immediatamente si pensò di costruire l’edificio come un ponte che coprisse la struttura; ma i costi delle fondazioni sarebbero stati troppo elevati.
Nervi progetta allora due sistemi indipendenti: 1 basamento a 2 livelli supporta la macchina continua, e incorpora tutti gli impianti; a 22 m., costruisce invece la copertura, con un ininterrotto impalcato di travi reticolari di acciaio, sospesa mediante 4 catene a 2 cavetti in cemento armato di 47 metri.
Tra il basamento e la copertura è "tessuta" la facciata continua di acciaio e vetro.
Innovativo nella tecnica e nel design, questo progetto segnala la spinta all’internazionalità dell’azienda: Nervi, infatti, era all’epoca uno dei nomi di massimo prestigio nel mondo, conosciuto per la sua tensione alla ricerca che partiva dai materiali per sviluppare soluzioni sorprendenti.
Sito espositivoDentro
IndirizzoViale di Poggio Reale, 46100, Mantova